L’ACI vende i nostri dati

Scritto il 25 Gennaio 2008
Nella categoria Riflessioni personali
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Della serie “sapevatelo”, ho scoperto di recente che l’ACI vende, nel verso senso della parola, i nostri dati personali: semplicemente inserendo il numero di una targa e pagando, viene rivelato a chiunque il nome, cognome, residenza, data di nascita e codice fiscale (!) del possessore, più altri dati sulla macchina (modello, colore, eccetera).

frzaita
Creative Commons License photo credit: @lexD?™

Ora, anche se mi può irritare, capisco che il PRA è e debba essere pubblico, in modo che dopo un incidente (anche non grave) si possa risalire ai dati di una macchina di cui ha solo la targa, oppure in caso di acquisto imminente, ci si debba poter informare sul veicolo e controllarne il reale possessore.

MA, che l’ACI ci faccia i soldi sopra, alla faccia mia (visto che i dati sono MIEI) e della mia privacy, questo è proprio troppo; non solo il servizio costa 2,84 €, quota stabilita dal governo mediante una legge (un decreto di legge per essere precisi), ma che se consulto questo servizio online (che si chiama Visura, dimenticavo), venga aggiunto un misterioso costo del servizio telematico di 2,32 € + 20% = 2,58 € !!!

A me, personalmente, non sembra un comportamento molto corretto, ma penso ci si possa fare ben poco. Dalla mia invito a riflettere sulla quantità di dati disponibili in rete (seppur dietro un piccola spesa) molto ma molto facilmente.

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